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La Romagna è una regione fertile caratterizzata da una vasta
pianura che si estende dal Mare Adriatico ad Est alla catena Appenninica
ad Ovest.Questa terra è conosciuta in tutto il mondo quasi esclusivamente per la Riviera Adriatica, dove ogni anno, in estate, milioni di turisti vengono a trascorrere le loro vacanze in cerca di divertimento. Ma questo paese nasconde molto altro, è una terra carica di leggende
e ricordi. Luoghi mistici e fantastici
dove poter sognare ad occhi aperti. Come chi afferma di aver visto piccoli
esseri fatati, non più alti di un palmo
di mano, alla tremule luce dell'alba.E' l'esempio di Bagno di Romagna, un piccolo paese immerso nel verde del bosco, che per questo viene chiamato "Il paese degli Gnomi". |
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La Romagna è il centro di un piccolo universo dove tutto
è a portata di mano: dal mare alla montagna. Dai siti archeologici preistorici come Rio Cozzi, dove si possono trovare facilmente conchiglie fossili, alle centinaia di castelli, borghi medievali e piccole rocche disseminate qua e là lungo il territorio. Senza dubbio importante il fascino dell'Appennino, questo Appennino boscoso
e
sornione il quale lascia riaffiorareuno stile di vita tradizionale
d'altri tempi.L'interesse per questa terra di confine, percorsa fin dall'alba del mondo da genti assai diverse tra loro, ha lasciato un'impronta tangibile nel modo di vivere e nel carattere dei romagnoli. Questa gente forte e testarda ma al tempo stesso gioviale e ospitale, dove se chiedi dell'acqua ti offrono del buon "Sangiovese", donano a questa terra un aspetto caldo e genuino. Uno spirito di popolo fiero e combattivo, un carattere che ha una propria specificità; un concretarsi di radici che non si perdono nella notte dei tempi ma, al contrario, hanno date, nomi, luoghi, hanno una storia. |
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In
epoca storica i primi abitanti dell'attuale Romagna sono gli Umbri e gli Etruschi. Tuttavia, verso il 350 d.C. la loro permanenza cede il passo ad un popolo
che darà la prima impronta alla Romagna e ai romagnoli:
i Celti (Galli).Le tribù dei Senoni e dei Lingoni popolano la regione. I Galli lasciarono un'immagine di sè civile e rispettosa. Anche nell'occupazione si rivelarono un popolo propenso ad un insediamento giusto e duraturo non dedito al bieco sfruttamento. Resta comunque Roma la predestinata e nel 295 a.C. inizia il tramonto dei Senoni. Nel 225 a.C. i Galli si unirono nell'ultimo tentativo di marciare su Roma ma furono fermati dai consoli Attilio Regolo ed Emilio Papi che li sconfissero nei pressi di Grosseto.Questa grande perdita aprì la via a Roma che entrò nei territori celtici nel 223 a.C. scacciando i Galli oltre il Po. Nonostante la conquista romana, l'eredità celtica non è però cancellata. Infatti alcune tribù non compromesse con la ribellione sono autorizzate a rimanere conservando la propria cultura. Con il processo di romanizzazione lo "strato" celtico dei romagnoli non scompare, ma si sovrappone alla nuova cultura imperante che possiamo rilevare ancora oggi nel modo di vivere e pensare di questagente. A distanza di oltre 2000 anni ci hanno tramandato, tra le altre cose, il dialetto romagnolo un misto di celtico e latino. |
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Questa
peculiarità caratteriale dei romagnoli sembra sposarsi alla perfezione
con il clima e l'ambiente di questa terra. Centinaia di scenari naturali
diversi quali placidi fiumi, torrenti impetuosi, vallate dirupate che
discendono dolcemente verso la pianura, cascate, laghi, folti boschi e
una ricca fauna disegnano innumerevoli paesaggi che sorprendono ogni volta
per la loro bellezza e unicità. Già Dante e Ariosto, hanno cantato di queste zone, battute da santi, mercanti, pellegrini, e cavalieri. Una parte di questo tesoro è rimasto tuttora inviolato. Dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falte-rona, Campigna fino alla magnifica Riserva Naturale di Sasso Fratino. |
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La
tormentata morfologia del territorio, ricca di fossi e torrenti profondamente
incisi, attraversato da affilati crinali secondari |
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